Diritti e doveri
I datori di lavoro e i dipendenti hanno diritti e doveri che sono disciplinati dalla legge. Permesso di lavoro Le persone con statuto di protezione S possono esercitare un’attività da dipendenti o indipendenti. In entrambi i casi hanno bisogno di un permesso di lavoro, che viene emesso dal Cantone nel quale lavorano. Nel caso dei lavori come dipendenti, il datore si occuperà di richiedere il permesso di lavoro. I lavoratori indipendenti devono invece presentare personalmente la richiesta di permesso di lavoro presso il Cantone. Devono farlo prima di iniziare la loro attività. Contratto di lavoro Quando trovate un lavoro, il vostro datore di lavoro vi invia un contratto. Al suo interno sono definiti i punti principali dell’assunzione (p. es. salario, tasso di occupazione, ferie, assicurazioni, termine di disdetta, periodo di prova). Il contratto viene firmato da voi e dal datore di lavoro. 7 HELPFUL CRS 2024/06Orario di lavoro In Svizzera i lavori a tempo pieno prevedono un impegno che va da 40 a 44 ore a settimana. Una giornata di lavoro ha una durata massima. In molte aziende e settori le ore di lavoro settimanale di un posto a tempo pieno sono 42, ripartite su 5 giorni. Le pause, il lavoro notturno, il tempo massimo di lavoro e molti altri aspetti sono definiti per legge. Sulla pagina principale della, Segreteria di Stato dell’economia (SECO) sono disponibili informazioni esaustive sulla durata del lavoro e del riposo ↗. Salario Il vostro salario dipende da diversi fattori. Oltre al titolo professionale, influiscono anche la regione e il settore. Il calcolatore nazionale dei salari permette di verificare qual è lo stipendio mediano tipico di una determinata professione. Domande importanti relative al salario In Svizzera c’è un salario minimo? In alcuni settori esistono tuttavia dei contratti collettivi di lavoro o dei contratti normali che definiscono gli stipendi minimi. Talvolta, ma non sempre, i contratti sono validi per tutte le professioni e i datori di lavoro del settore. Trovate i salari medi nel calcolatore nazionale dei salari. Quali imposte e assicurazioni sono detratte direttamente dal salario? Il contratto di lavoro definisce il salario lordo. Da questo vengono detratti diversi importi, come l’imposta alla fonte e le assicurazioni. Il contratto di lavoro disciplina anche gli assegni, per esempio quelli familiari. Una volta tolte le detrazioni rimane il salario netto, che viene versato ogni mese.
Nel rendiconto del salario si trovano cinque tipi di detrazioni:
1. Assicurazioni sociali (AVS/AI/IPG)
– Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS): finanzia la rendita di vecchiaia.
– Assicurazione invalidità (AI): garantisce rendite per persone con degli handicap e
promuove la loro integrazione.
– Indennità di perdita di guadagno (IPG): sostituisce il salario in caso di servizio
militare, servizio civile e maternità. 2. Assicurazione contro la disoccupazione (AD) Questa assicurazione viene pagata sia dai dipendenti che dai datori di lavoro. In caso di disoccupazione, l’AD vi paga un’indennità giornaliera pari al 70-80 per cento del vostro stipendio. 3. Assicurazione contro gli infortuni non professionali (LAINF NP) In qualità di dipendenti, se lavorate per un datore di lavoro per più di otto ore a settimana dovete stipulare un’assicurazione contro gli infortuni non professionali (LAINF NP). Questa assicurazione vi copre se avete un incidente nel vostro tempo libero. Si assume i costi di visite mediche, trasporti e soggiorni in ospedale e vi paga il salario qualora non possiate lavorare. Per gli incidenti che si verificano durante l’orario di lavoro, c’è l’assicurazione contro gli infortuni professionali (LAINF P), che viene pagata dal datore di lavoro.Calcolatore dei salari 8 HELPFUL CRS 2024/06 4. Cassa pensioni (previdenza professionale) Il datore di lavoro definisce per i suoi dipendenti una cassa pensioni che in seguito verserà loro una rendita. I dipendenti devono versare contributi alla cassa pensione se guadagnano più di un certo importo ↗ all’anno. Anche il datore di lavoro ne paga una parte. I contributi variano in base all’età e al salario. 5. Assicurazione di indennità giornaliera L’assicurazione di indennità giornaliera è facoltativa. Può essere tuttavia definita da contratti di lavoro o collettivi. Le relative detrazioni oscillano tra lo 0,5 e il 3 per cento. I dipendenti e i datori di lavoro pagano insieme questa assicurazione. Se vi ammalate, nella maggior parte dei casi questa assicurazioni vi paga il salario per circa 720 giorni. Imposta alla fonte Che cos’è l’imposta alla fonte e chi deve pagarla? Se disponete di un permesso S e lavorate, dovete pagare l’imposta alla fonte. Questa imposta dev’essere versata da tutte le persone che vivono e lavorano in Svizzera ma non hanno ancora un permesso di domicilio, incluse quelle che vivono all’estero e lavorano in Svizzera. L’imposta alla fonte viene detratta direttamente dal salario. Se siete soggetti al pagamento di questa imposta, non dovete compilare una dichiarazione delle imposte. Dovete compilare una normale dichiarazione delle imposte una volta all’anno soltanto se guadagnate più di 120 000 franchi annui o se avete altre fonti di reddito. C’è un reddito minimo al di sotto del quale non bisogna pagare l’imposta alla fonte? A quanto ammonta? L’importo dell’imposta alla fonte dipende dallo stipendio e dalla situazione familiare. I salari elevati sono soggetti a un’imposta più elevata, e viceversa per quelli più bassi. Ferie e giorni festivi Fino al ventesimo anno di età i dipendenti hanno cinque settimane di ferie pagate all’anno. Dai vent’anni in poi hanno almeno quattro settimane di ferie pagate all’anno. In Svizzera i giorni festivi sono definiti dai Cantoni. Il loro numero varia dunque da Cantone a Cantone.